domenica 9 marzo 2014

io l'8 tutti i giorni!

Generose come la nostra terra.
Profonde come i nostri mari.
Fiere come le nostre montagne.
Siate rispettose, ma pretendete
altrettanto.
Siate forti, vive, coraggiose,
orgogliose.
Non smettete mai di credere in
ciò che desiderate, in cui credete.
Non permettete mai che
nessuno decida al posto vostro,
che prevalichi le vostre idee e le
vostre convinzioni, i vostri sogni.
Siate libere. Siete Brigantesse.
Io L'8 tutti i giorni!

Daniela Alemanno


















Oggi un pensiero a tutte le donne uccise dalla bestia mafiosa



















Per buona parte del '900 la coltivazione del tabacco fu fonte di ricchezza e sostentamento per tante famiglie di contadini del Salento. Oggi non ce n’è quasi più traccia. L’ultima fabbrica, la Manifattura Tabacchi di Lecce, ha chiuso il 1 gennaio del 2011. Nella prima metà del secolo scorso – e anche oltre – il lavoro era in gran parte manuale e per la foglia del tabacco c’era bisogno di mani esperte, veloci, abili e fini, come quelle delle donne e dei bambini. Tanto più che le donne e i bambini potevano essere pagati molto di meno e sfruttati molto di più degli uomini…
"Tabacchine”, le lavoratrici del tabacco, una categoria molto sfruttata ma per ciò stesso anche molto attiva e combattiva. Fin dal 1925, all’inizio dell’era fascista, si ha già notizia di una manifestazione delle tabacchine a Trepuzzi, dove un corteo di 500 operaie sfilò per il paese protestando. A Tricase il 25 maggio del 1935 una manifestazione di lavoratori del tabacco venne repressa nel sangue (cinque morti, tre donne e due uomini) dai fascisti e dalla forza pubblica. A Lecce, nel 1944, con il paese ed il mondo ancora in guerra, le tabacchine di nuovo scesero in piazza contro il caporalato, per rivendicare salari sufficienti per vivere, per il rinnovo e l’applicazione dei contratti nazionali e per sussidio di disoccupazione: la polizia sparò e tre tabacchine rimasero uccise. Si aprì allora una stagione di lotte molto lunga che culminò nello sciopero generale del 1961 che ebbe come epicentro il paese di Tiggiano, in provincia di Lecce.

Fonte : www.antiwarsongs.org
















Donne derise, oltraggiate, disprezzate,
incarcerate, massacrate, dimenticate.
Donne che hanno imbracciato il fucile,
donne che hanno condiviso la vita della macchia,
donne che hanno nascosto e aiutato i loro uomini.
Donne del Sud che hanno scritto
una pagina proibita di storia.
Spose, madri, sorelle, amanti:
donne meridionali, donne dei briganti,
guerrigliere.
BRIGANTESSE

(Valentino Romano)

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