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sabato 10 gennaio 2015

Il popolo napoletano ed i suoi figli

Il popolo partenopeo ha sempre saputo onorare i suoi figli. La riconoscenza e l'amore non sono mai mancati a chi alla città ha offerto con generosità la propria arte, a chi la città ha saputo dipingere con dedizione e senza pregiudizio. Abbiamo ancora negli occhi le immagini del popolo fiero, composto e commosso che saluta Pino Daniele per l'ultima volta, in una piazza divenuta chiesa e sotto un cielo anch'esso in lacrime. Ma Napoli non è nuova a simili manifestazioni. In questa rara foto del 1925, la città saluta ancora commossa, attonita e composta un altro grande suo figlio, Eduardo Scarpetta. Nella poesia che lasciò agli eredi come testamento, il commediografo scrive: "Appriess a me non voglio commediante pecchè so sempre fauze e cuollo stuorto, e cierti vvote vann' appriesso 'o muorto rerenne e rusecanne tutte quante. Voglio che appriess' a me sortanto vene 'o popolo che m'ha voluto bene!"

Francesca Di Pascale

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